Sabato sera, 4 Gennaio, a casa di Giorgio Fiume eravamo: Roberto Federici, Melo Franchina, Micaela Serino, Sandro Dernini, Giorgio Fiume, Emanuele Profumi, Stalkern e Zoe.
Prossima Riunione da Roberto Federici, Mercoledi, 8 Gennaio dalle ore 19.30
Questa che segue è una descrizione parziale personale rivista da Sandro Dernini, Plexus 23s, della riunione da Giorgio Fiume con il fine di iniziare a definire la nostra partecipazione al progetto DROMO che si terrà al CINODROMO di Roma il 18 Gennaio p.v e per dare vita ad un gruppo di redazione online (Giorgio Fiume, Sandro Dernini, Valerio Immi, Micaela Serino) per organizzare il lavoro per la messa in rete dei materiali di Plexus International (Galleria-Documenti) ospitati sul sito www.romasocialforum.org di cui Stalkern è uno dei responsabili.
Abbiamo preso in considerazione diverse ipotesi
In apertura si è fatto un breve resoconto sul sopraluogo e su quanto emerso dalla presentazione di Fabrizio, uno degli organizzatori di DROMO, responsabile della regia-coordinamento di tutte le azioni artistiche nelle gabbie, per far rivivere lo spazio delle 80 gabbie dei cani la loro storia. Abbiamo discusso come abbiamo ottenuto la disponibilità di 5 gabbie con una proposta collettiva Plexus International-Arte in Movimento Social Forum che faceva riferimento all’intervento artistico appena compiuto con L’ALFABETO DI PACE, al Colosseo, il 10 Dicembre scorso contro la guerra.
Abbiamo convenuto che la nostra proposta non era molto attinente al tema tacito che sottointende il progetto DROMO e che dovevamo riflettere se avevamo un nuovo progetto congiunto Plexus International/Arte in Movimento Social Forum su cui convergere nell’utilizzo delle 5 gabbie o dovevamo lasciare libere le gabbie ad interventi individuali.
Melo Franchina ha proposto l’utilizzo dello slogan LIBERIAMO LA VITA come chiave di lettura complessiva del nostro intervento e che l’azione che lui aveva pensato per Arte in Movimento Social Forum era collegata al tema della guerra e alla realtà politica BUSH-BLAIR-BERLUSCONI-BOSSI-FINI
Si è a lungo anche discusso se le performances non fossero in conflitto con le installazioni nelle gabbie dove l’arte visiva avrebbe avuto, rispetto alle performances, un ruolo puramente scenografico. Si è ricordato come nelle Plexus Artopere e Artcoopere tutte le arti interagivano tra di loro, utilizzandosi a vicenda, senza subalternità. Si è discusso anche la proposta iniziale che Arte in Movimento Social Forum e Plexus International gestissero ognuna indipendentemente 2 gabbie e la quinta fosse utilizzata congiuntamente per le performance.
Giorgio Fiume ha mostrato, vedi allegato, una sua proposta d’intervento che vede il suo volto con la lingua a penzoloni affacciarsi dalla finestrella di una gabbia dei cani. Ho descritto anche una sua azione da compiere nella gabbia nudo come un cane. Poi discuttendo la necessità di rapportarsi collettivamente con le 5 gabbie ha proposto:
Ci dovrennero essere due momenti: 1) performance e installazioni estemporanee nelle gabbie in momenti distinti e coordinati: 2) Le messe in opera delle sagome nello spazio da noi lasciato libero dalle performance e installazioni estemporanee . Ogni sagoma dovrebbe essere opera di un singolo artista. Le sagome potrebbero ricoprire l’interno delle gabbie.
Emanuele Profumi ha proposto:
"è semplicemente, rispetto alla proposta di Stalkern che segue, un’adattamento (compromesso) alle esigenze creative dei singoli artisti partecipanti in prima persona"
Stalkern ha proposto:
come cani da corsa, gli uomini corrono per soldi, e gli uni contro gli altri, competitivamente. Gli artisti, anche. Allora si può tenere la funzione originale delle celle mettendoci invece che una batteria di cani, una batteria di sagome che rappresentano volta per volta gli allievi dell’Accademia, i docenti accademici, Plexus, e altre figure, di cui l’ultima riesce infine ad evadere al grido dipinto di "liberiamo la vita". Emerge nella discussione che le celle possono essere lette sia parallelamente, come cani incanalati per partire, che trasversalmente, ad es. da sinistra verso destra. In questo secondo caso andando verso destra si può illustrare un meccanismo, creando una specie di favoletta con morale. L’idea portante delle sagome è che le diverse celle siano collegate da un filo conduttore; un vantaggio delle sagome è che queste resterebbero a Dromo dopo la performance, permettendo di "abitare" ancora le celle. Uno svantaggio delle sagome è che rischiano con la loro presenza di inquinare l’ambiente delle performances, o di essere semplice scenografia.
Sandro Dernini ha proposto:
E’ importante trovare una progettualità comune per l’utilizzo congiunto delle 5 gabbie che ravvivi e aggiunga significato alla collaborazione in atto con Arte in Movimento Social Forum.
Tenendo in conto della complessità della collaborazione avviata con alcuni docenti e studenti dell’Accademia delle Belle Art di Roma, nell’ambito delle sagome/artisti/ proposte da Stalkern che corrono per i soldi, propongo nel quadro strategico di Plexus International sui meccanismi del sistema del mercato dell’arte, vedi allegata Plexus Art Market Map 1987, una performance d’azzardo di 5-10 minuti sul crimine del mondo dell’arte = mondo del gioco delle scomesse sui cani, con alcuni riferimenti alla performance di Joseph Beuys chiuso in gabbia con il coyote, come dichiarazione sul sistema americano, e i soldi di Plexus fatti da Micaela Serino. Propongo di verificare l’idea con i disponibili docenti e studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Roma , con i quali abbiamo avviato il LABORATORIO DI PACE,presentandola come una esperienza creativa fuori campo del LABORATORIO, da cui concordo con Roberto Federici che deve rimanere distinta.
Micaela Serino ha precisato che lei non accettava che sempre dentro Plexus International la sua partecipazione fosse solo in merito ai soldi dell’arte e che si sentiva libera di intervenire con altre proposte.
A seguito di questa precisazione con Micaela ho concordato data l’importanza di avere circolanti i Plexus EuroArt Money realizzati da Micaela di produrre una tiratura limitata di 1 Milione di Euro,da Plexus 23s prodotta, come quella prodotta per l’edizione limitata dei dollari ART MARKET di Baldo Diodato e presentata nel 2000 con Achille Bonito Oliva al S.Michele a Ripa a Roma prima di andare a Dakar-Goree.
Roberto Federici ha proposto diversi interventi, per esempio il riempimento delle gabbie con i nostri corpi assiepati dentro per tempi determinati e esposti dietro pagamento di 10 centesimi, con registrazioni di latrati di cani etc. Spero che Roberto descriva meglio lui più tardi le sue proposte.
Siamo rimasti d’accordo di rivederci da Roberto Federici, Mercoledi 8 Gennaio, dalle ore 19.30 per definire meglio le idee e verificare se ci sono le forze per presentare un progetto congiunto entro il 9 Gennaio agli organizzatore di DROME.
Spero che ognuno di voi in questi giorni, prima del 8 Gennaio sera dia la sua conferma e descriva quale intervento potrebbe compiere . Credo che sia critico superare l’impasse tra artopera individuale e artcoopera collettiva, e soprattutto entrare in merito allo sviluppo del rapporto, interno - esterno, tra l’Accademia delle Belle Arti di Roma, Plexus International e Arte in Movimento Social Forum
artlove
Plexus 23s
Nota della Redazione: per vedere le immagini, andare dalla Home Page alla galleria Plexus