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Parliamo di virus (informatici)
martedì 11 marzo 2003





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Virus, i programmi cattivi

Come evitare di perdere il contenuto del computer

Ecco un classico caso di puzza di virus:
Il vostro amico Sospetton de’ Precauzioni vi scrive un messaggio dicendo:
Mi è arrivato un messaggio da sconosciuto, con oggetto sconosciuto più attachment (cioè un file allegato) :
DHKCIBDH.EXE di 30k
cos’è secondo te???? e se pensi che è un virus c’è un modo per aprirlo vedere che è senza ammalarsi??
A questo punto, sapendo che .exe vuol dire un programma per Windows, la domanda sorge spontanea: come mai uno sconosciuto o una sconosciuta è così cortese o gentile da mandarmi un programma per Windows senza neanche mettere il titolo al messaggio, e senza neanche una riga di commento?

Ecco alcune risposte possibili
  1. Come naturale data la mia simpatia, ho ammiratori/ammiratrici segreti/e, che lavorano di notte per fare dei programmi che mi semplificheranno la vita, e me li mandano pure, solo che sono troppo timidi per aggiungere altro.
  2. È un virus, un programma che o distrugge dei files del mio computer, o si annida in qualche posto e allo scoccare dell’ora X fa disastri.
  3. Non mi importa, tanto uso GNU/Linux e i .exe non girano perché sono fatti per windows.
La prima risposta è abbastanza poco probabile. O io non sono così simpatico, o quelli che mi trovano simpatico trovano un modo meno imbranato per farmelo sapere...

La seconda risposta è molto probabile. Fra l’altro lo sconosciuto mittente potrebbe essere esso stesso un programma, non una persona.

La terza risposta è pericolosa. Esistono virus anche per Linux, anche se quasi nessuno se li piglia, e capiamo subito perché

"Prendere un virus" vuol dire
  1. riceverlo
  2. attivarlo.
Questo dipende da due cose:
  1. l’ingenuità di chi riceve il virus, e decide di attivarlo senza avere elementi (ad esempio la provenienza) per capire se è un programma affidabile.
  2. quanto sono automatici il Sistema Operativo e i programmi che si usano per scambiare files con l’esterno, ad esempio i programmi di posta elettronica. Per rendere più facile l’uso dei computers, spesso si sono rese automatiche molte operazioni; un virus può approfittare di questi automatismi.
Ecco perché i virus per Linux hanno scarso futuro: Linux richiede spesso una conoscenza migliore del funzionamento dei computers, e quindi da un lato meno ingenuità dall’altro meno automatismi. I cattivoni che scrivono i virus lo sanno e per questo scrivono praticamente sempre virus per Windows, che fan danni a tutto spiano senza tanti problemi.

Tre cose per finire:
  1. se perdete i vostri dati, liberissimi: ma se perdete i dati di altri, è un altro paio di maniche.
  2. per evitare i danni dei virus dopo averli presi c’è un modo molto semplice: pensarci prima e salvare le cose importanti, o dentro il computer (con la "Sincronia Files" o il programma "cron") oppure fuori dal computer (su dischetto e se potete masterizzare dei CD o DVD, su CD o DVD). Se doveste prendere un virus, potrete recuperare i dati che avevate salvato in precedenza.
  3. far rimettere a posto un computer dopo un virus può essere anche molto costoso, perché se non siete bravi dovrete probabilmente richiedere l’intervento di un tecnico professionista.
Ah, dimenticavo: per aprire un virus senza ammalarsi, l’unico modo serio è provare ad attivarlo su un computer che non vi serve, e osservare il comportamento del programma là dentro. Se non avete "un computer che non vi serve", vi conviene rinunciare alla curiosità... solo per questa volta!



Scheda scritta da Ernesto "Stalkern" Torresin, stalkern chiocciola tiscalinet.it
Copyright Ernesto Torresin 2003, licenza GNU/Free Documentation License

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