PHPNuke e PostNuke, e probabilmente anche gli altri programmi PHP + DataBase , sono fatti di 2 parti. Una è fatta di file .php, immagini e quant’altro, e va dove mettereste i files html di un sito fatto a mano. Ricordate che php funziona così quando chiedete al server una pagina in PHP, il server la piglia, e non ve la manda ma la manda a un programma che si chiama "interprete PHP", che la legge, esegue le istruzioni che ci sono dentro e butta fuori qualche risultato.
Se non vi è chiarissimo cosa sia un server, potete leggere la scheda su client e server in questa stessa rubrica
Quello che il server riceve indietro dall’interprete dopo che l’interprete ha interpretato, ve lo manda: e a voi arriva una bella pagina Internet.
Quindi ricapitoliamo:
In un sito fatto a mano, a casa del server c’è la pagina ciao.html.
Eccola:
<html>
<head>
<title>Pagina Ciao</title>
</head>
<body>Ciao!</body>
</html>
Voi chiedete ciao.html al server, il server legge ciao.html e vi manda il testo qui sopra. Il browser riceve, formatta e vi mostra "Ciao!" nella pagina e "Pagina Ciao" come titolo.
In un sito fatto con PHP, a casa del server c’è la pagina ciao.php.
Eccola:
<?php
print "<html>
<head>
<title>Pagina Ciao</title>
</head>
<body>Ciao!</body>
</html>";
?>
Come vedete c’è il comando "print", cioè "stampa".
Il server vede che la pagina finisce con l’estensione .php, per cui non ve la manda tale e quale, ma la passa all’interprete. L’interprete la legge e cosa fa? Esegue l’istruzione, per cui stampa il testo:
<html>
<head>
<title>Pagina Ciao</title>
</head>
<body>Ciao!</body>
</html>
e il server ve lo manda. A vedersi il risultato è uguale... per l’interprete php sa eseguire molte altre istruzioni, e questa è la differenza.
Nel caso di programmi che usano PHP e un DataBase, i programmi php sono di solito in parte autosufficienti, in parte invece mettono roba in DataBase e prendono roba dal DataBase. Poi il server ve la manda, come al solito.
Per installare questi programmi, io consiglierei di fare un passaggio supplementare rispetto a quello che sarebbe necessario: iniziate installando PhpMyAdmin, che è un’interfaccia di amministrazione del DB MySQL.
La pigliate a http://phpmyadmin.sourceforge.net e lo caricate via FTP sul vostro sito, diciamo in una cartella di prova. Poi vi connettete via Browser (quindi non in FTP, ma come fate di solito per andare su Internet) a quella cartella e vi beccate un bel messaggio di errore. Perché? Perché il DataBase ha la password!. Andate a ripigliare la password che vi ha dato il provider. Adesso cercate fra i files di PhpMyAdmin che avete caricato quello che si chiama qualcosa del tipo "conf" (configurazione)... eccola! config.inc.php Leggete e cambiate, serviranno un po’ di prove.
Quando funziona PhpMyAdmin, cioè non vi dà più messaggi di errore e vi mostra il nome del vostro database (cioè il nome che vi ha dato il provider) vuol dire che riuscite a usare il DataBase. Questo è un ottimo inizio.
Adesso se guardate nei files di PHPNuke/PostNuke che avete scaricato da (ad esempio da phpnuke.org
o da
developers.postnuke.com
)
trovate un file .sql. Quel file è pieno di istruzioni per il DataBase, che per ora è vuoto, e dovete fargliele mangiare. Cercate in PhpMyAdmin il posto dove si fanno mangiare le istruzioni al DataBase, e invece di fare copia e incolla, ditegli di alimentarsi con il file... (sfoglia... sfoglia... trovato) il file .sql che avete. Poi, aspettate. PhpMyAdmin macina, macina e se tutto va bene compare un DataBase "popolato", cioè pieno di roba. Adesso sempre usando PHPMyAdmin andateci un po’ a zonzo (senza fare modifiche!) per vedere le tabelle, e come sono fatte. Fatelo per la cultura generale e anche per avere la certezza di aver potuto nutrire il feroce database senza farvi mordere...
Ora, caricate via FTP sul sito i files di PHPNuke/PostNuke, editate il file conf... (qualcosa con "conf"), e provate a connettervi al vostro sito.
Prima di uscire, spegnete PhpMyAdmin! Cioè togliete la password dal suo file di configurazione, altrimenti se qualche burlone capita lì siamo fritti! Quando vi servirà di nuovo, rimettete la password nel suo file di configurazione, e hop! bello come prima.
Se no, cercate su Internet la parola "htaccess", ovvero un modo molto comune di proteggere con una password delle cartelle che sono accessibili da Internet.
FDL 2003 Stalkern