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Il mio primo giorno di shell: comandi da provare provare provare
AVVISO: non fatevi del male già il primo giorno :-) , non usate comandi prima di leggere cosa fanno...
Psst! Psst! Se non vi ricordate cosa sia mai questa shell, leggete la scheda sul S(istema).O(perativo).
Se cercate su internet, cercate anche bash che è probabilmente il tipo di shell che avete. Ehem!
Segni per indicare posizioni nel computer
Il computer è organizzato come un grande fabbricamento di scatole.
Le scatole del computer non si rompono mai
(in tutti i sensi, è per questo che gli facciamo fare i lavori più noiosi del mondo);
in ogni scatola ci stanno o delle altre scatole,
o degli oggetti semplici... e così via.
Le scatole cinesi passano per essere un gran rompicapo o un astuto trucco per
far morire di suspence chi riceve un regalo,
ma qui servono a trovare tutto senza problemi.
Avete presente quando spiegate al telefono a vostra sorella di trovarvi le calze
a strisce bianche e rosse perché siete a rotta di collo per andare alla festa
dei murales socioallegri in periferia Tor Feroviaria?
"Guarda in casa... nell’armadio blu... nella cassettiera arancione...
nel cassetto verde ...nella scatola gialla... adesso nella scatolina nera...
apri il portamatite amaranto e prendimele per piacere che passo fra cinque minuti!"
Uguale uguale. Le scatole si chiamano cartelle e gli oggetti semplici, files.
- / : la base di tutto, la supercartella
- /dir/ : una dir dentro la supercartella.
Si chiama un path cioè percorso assoluto.
- dir/ : una dir che si vede stando qui. Si chiama un path
cioè percorso relativo (non assoluto).
- ../dir/ : una dir che si vede salendo di una cartella,
quindi è accanto a qui (da qui vedo solo le cartelle più in basso, non quelle accanto)
- . : qui (dove siamo adesso)
- .. : su (una cartella più in alto)
- ~ : casetta
(casa dell’utente, equivale a quella che di solito è /home/utente)
Comandi da sapere per usare i comandi
A proposito:
- in shell, il tasto tabulazione (usato 1 o due volte) autocompleta
un percorso o un nome di comando, cioè cerca di indovinare il resto di quello
che volete scrivere.
Usatelo 1 volta; se non funziona la prima volta,
si è fermato perché è indeciso; allora usatelo una seconda volta
e vi mostra le possibilità e continuate voi; se non funziona la seconda volta,
il percorso o il nome di comando
- Il tasto freccia in alto e il tasto freccia in basso
permettono di vedere i comandi dati prima.
Non serve riscrivere tutto ogni volta!
- I comandi possono avere opzioni (per farli comportare in un certo modo)
e/o argomenti (di solito dei files su cui agire):
di solito si scrive in quest’ordine
<comando> -<opzione> <argomento> (le opzioni hanno un segno - davanti)
- Per passare come argomenti tutti i files e cartelle della cartella
dove siamo adesso, c’è un modo molto pratico! invece dei nomi veri e propri si scrive
un asterisco * (cioè <comando> -<opzione> *)
Ed ecco i comandi per usare i comandi:
- <comando> & : il comando parte e la shell mi ridà subito il prompt; il comando gira "dietro", in background
- se conoscete il nome di un programma e volete farlo partire, provate con
<nomeprogramma> & (ad es. mozilla &). Attenzione: se chiudete la shell
si chiude anche il programma "figlio", per cui lasciate la shell aperta finché il programma
sta girando
- <comando> > <file> : quello che esce dal comando,
scrivilo sul file dall’inizio, sovrascrivendo. Se il file non c’è, lo crea.
- <comando> >> <file> : quello che esce dal comando,
attaccalo in coda al file, non sovrascrivendo. Se il file non c’è, lo crea.
- <comando1> | <comando2> : quello che esce dal comando1,
passalo al comando2
- man <comando> : mostra il man(uale) del comando.
Avanti una riga con INVIO, una schermata con SPAZIO, Uscire con ’q’
- whatis <comando> : cosa fa quel comando ?
- <comando> --help : di solito chiamato così un comando risponde
o dandovi il suo menu di opzioni o aiutandovi a trovare ’sto menu o una frase almeno
su come si usa il comando
Un po’ di comandi
- su : diventa s(uper)u(ser)cioè root
- exit : esci dalla shell
- pwd : p(resent)w(orking)d(irectory), ovvero in che directory siamo?
- whoami : che (utente) sono?
- <comando> | more : mostra contenuto del comando una schermata alla volta.
Avanti una schermata con SPAZIO, Uscire con ’q’
- ls <cartella> : l(i)s(t), ovvero elenca il contenuto di questa cartella
- ls -laF <cartella> : elenca contenuto bello completo e ordinato
- cd .. : sali di una cartella
- cd <cartella> : entra in quella cartella, cambia cartella
- cp <partenza> <arrivo> : copia files o cartelle
- mv <partenza> <arrivo> : muovi, cioè
sposta (o rinomina) files o cartelle
- rm <file> : rimuovi (definitivamente) file
- rmdir <cartella> : rimuovi (definitivamente)
una cartella già vuota
- tree <cartella> : mostra tutte le
sottocartelle e files finché ce ne sono
- mkdir <cartella> : crea cartella
- date : mostra data e ora
- du : quanto è pieno il disco rigido?
- du -s <cartella> : quanto spazio occupa tutta questa cartella
- cat <file> : mostra contenuto del file
- find / -name <nome> -maxdepth 5 : trova file o cartella con nome,
ma non scendere giù nelle scatole per più di 5 livelli dalla superscatola
- locate <nome> : trova pezzo di nome di file o cartella nell’indice generale dei nomi
dei files e cartelle che il sistema si crea di quando in quando
- updatedb : hai presente l’indice generale dei nomi
dei files e cartelle che il sistema si crea di quando in quando? Bene! Aggiornalo adesso
(può richiedere un po’ di tempo...)
Il mondo visto da un file
Ogni file vede il mondo come diviso in tre categorie: owner,group,other.
Ovvero, ogni file riconosce: il suo proprietario, il gruppo del suo proprietario,
il resto del mondo. Sia per il proprietario, che per i compari e per gli altri
sono definiti dei diritti di lettura,scrittura,esecuzione
(per una cartella, esecuzione = entrare nella cartella).
3 diritti per tre personaggi = 9 diritti, ad esempio
"rwxr--r--" significa: il proprietario può r(ead)w(rite)e(x)ecute cioè
leggere scrivere eseguire, i compari possono r(ead) cioè leggere e basta,
gli altri idem.
Spesso si scrive e si dice non rwxr--r-- ma 744, o non rw-rw-rw- ma 666.
Perché?
è il calcolo in base due (quello dove invece di contare 0,1,2,3,4,...
si conta 0,1,10,11,110,111... se provate a contare con solo 2 dita lo capite.
Il computer fa tutto contando con due dita perché è fatto di interruttorini
e negli interruttori di base la corrente o passa o non passa - cioè ci sono solo
due possibilità)
Nella pratica, il numero si calcola così: si ragiona tre a tre
rwxr--r-- diventa rwx r-- r--
Adesso chi c’è vale 1 e chi non c’è vale 0
rwx r-- r-- diventa 111 100 100
Adesso si moltiplica ogni r per 4, ogni w per 2 e ogni x per 1
111 100 100 diventa 421 400 400
Adesso si somma tre a tre
421 400 400 diventa 7 4 4 ovvero 744.
Comandi per proprietari, compari e altri
- chown <utente> <file> : assegna
i poteri del proprietario a <utente>
- chgrp <gruppoutenti> <file> : assegna
i poteri dei compari a gruppoutenti
- chmod <nnn> <file> : cambia
i permessi del file usando il numero in base 2 <nnn>
Qualche altro comando?
- diff <file1> <file2> : mostra le diff(erenze) fra due files
- tail -f /var/log/message : mostra la tail cioè le ultime righe di un file
che continua a allungarsi, ad esempio il file dei messaggi di sistema
(potrebbe non essere /var/log/message ma di solito è in /var/log)
Pant pant... Per il primo giorno di shell basta così! Liberi tutti! :-)
Scheda scritta da Ernesto "Stalkern" Torresin, stalkern chiocciola tiscalinet.it
Copyright Ernesto Torresin 2003, licenza GNU/Free Documentation License
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